La presente relazione integrale, redatta in forma congiunta tra il presidente dell’associazione APS Terra di Shiva, dott.ssa Raffaella Iuvara, e il membro del direttivo dell’associazione Alto Volume APS-ETS, dott.ssa Silvia Angeloni, che ha partecipato alla missione, unifica e sintetizza in un unico documento i risultati del progetto umanitario "Dare voce al suono - Missione Soundbridge to Nepal", svoltosi nella comunità di Bungamati, Valle di Katmandu, dal 23 aprile al 3 maggio 2026, presso il D.S.A. Center (Disabilities Service Association).

 

Premessa e contesto istituzionale

La missione si inserisce nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale promosso dall'associazione Terra di Shiva a favore della comunità di Bungamati, in Nepal, avviato nel 2023 a sostegno di circa sessanta bambini con bisogni educativi speciali, per lo più con deficit uditivi e visivi, ospiti del D.S.A. Center.

In data 14 aprile 2026, le associazioni Alto Volume e Terra di Shiva hanno sottoscritto una convenzione di collaborazione annuale, nell’ambito della quale è stato definito il progetto denominato “Dare voce al suono”. In forza di tale accordo, Alto Volume si è impegnata a donare ventidue apparecchi acustici usati di varie tipologie, ricevuti a loro volta in donazione da privati, da destinare alla missione “Soundbridge to Nepal”.

La convenzione ha altresì previsto l’aggiornamento del documentario già realizzato da Terra di Shiva, mediante l’integrazione di nuove sequenze video dedicate alla donazione degli apparecchi acustici da parte di Alto Volume. Il documentario, intitolato “Dare Voce al Suono”, è stato iscritto alla XIV Edizione 2026 del Festival Internazionale del Cinema Nuovo, dedicato alle persone con disabilità, organizzato dall’Associazione Romeo Della Bella in collaborazione con Mediafriends Onlus e con il supporto della Fondazione Allianz UMANAMENTE.

 

Composizione del gruppo di volontari

Il gruppo partito per il Nepal era costituito da nove volontari:

  • Raffaella Iuvara – docente di musica, musicoterapista, fondatrice e presidente di APS Terra di Shiva (Catania), responsabile del progetto;
  • Graziella Poli – audiologa e otorinolaringoiatra, Policlinico di Catania, APS Terra di Shiva;
  • Iole Messineo – logopedista (Catania), APS Terra di Shiva;
  • Simone Celano – operatore di ripresa e fotografo (Catania), APS Terra di Shiva;
  • Vera de Michele – logopedista per la lingua inglese (Milano);
  • Lorena Borsetti – musicista e musicoterapeuta (Ivrea);
  • Teresa Manna – musicoterapeuta (Napoli), APS Terra di Shiva;
  • Giorgia Spampinato – musicoterapeuta (Catania), APS Terra di Shiva;
  • Silvia Angeloni – educatrice dei linguaggi espressivi (Venezia), Alto Volume APS-ETS.

 

Obiettivi della missione

Per Alto Volume

L'obiettivo è stato donare ventidue apparecchi acustici usati che la nostra volontaria Silvia Angeloni ha consegnato all'audiologa Graziella Poli. Nella missione dell'anno precedente, la dott.ssa Poli aveva già applicato diversi apparecchi acustici e, durante i controlli effettuati quest'anno su circa venti bambini, si è evidenziata la necessità di sostituirne alcuni con quelli donati da Alto Volume e di applicarne altri a nuovi pazienti. Perciò, l’obiettivo si può ritenere raggiunto.

 

Per Terra di Shiva

L’obiettivo è stato la riqualificazione di tre aule del nuovo asilo musicale, dedicato ai bambini dai due ai sei anni, realizzato dall’associazione stessa. Operando in sole tre ore al giorno, e superando una serie di inconvenienti organizzativi verificatisi in loco, il gruppo è riuscito a completare la decorazione delle aule, l’allestimento con l’arredamento nuovo e l’inserimento dei materiali didattici, con il determinante contributo delle musicoterapeute Teresa Manna e Giorgia Spampinato.

Raffaella Iuvara, presidente di APS Terra di Shiva

Attività svolte

Nel corso della settimana di missione, l’audiologa Graziella Poli ha effettuato screening uditivi a tutti i bambini dai due ai sei anni presso il nuovo asilo musicale. Mentre nel D.S.A. Center, la dott.ssa Poli, coadiuvata dalle logopediste Iole Messineo e Vera de Michele, ha effettuato oltre all'attività di screening, regolazione e applicazione degli apparecchi acustici in un ambiente adibito ad ambulatorio, con la presenza occasionale di alcuni adulti, sebbene il progetto fosse rivolto esclusivamente alla fascia 0–18 anni.

Parallelamente, si è svolta attività di formazione di sei insegnanti, a cura delle logopediste. Nelle mattinate si è svolta la formazione teorica che si è sviluppata nei pomeriggi con l'applicazione pratica delle nozioni apprese con i bambini, suddivisi in piccoli gruppi per fasce d’età, sotto il monitoraggio e il feedback delle stesse logopediste.

 

Criticità riscontrate

La missione ha incontrato diverse difficoltà, in parte impreviste. In coincidenza con la festività buddista legata alla “Caduta del Cocco”, la scuola ha chiuso improvvisamente proprio nella settimana operativa, riducendo drasticamente il numero dei bambini presenti rispetto ai settanta previsti. Le attività audioprotesiche e logopediche hanno comunque potuto svolgersi presso il D.S.A. Center. I laboratori di musicoterapia predisposti da Raffaella Iuvara, Giorgia Spampinato e Teresa Manna non hanno invece potuto essere realizzati, vanificando anche l’auspicio di Silvia Angeloni e di Lorena Borsetti di prendervi parte sul campo.

Sul piano organizzativo, la struttura non risultava pronta all’arrivo del gruppo: le aule erano ancora occupate da bambini, insegnanti e vecchio mobilio, gli spazi erano contesi tra imbianchini, personale intento a pulire in condizioni inopportune e le volontarie impegnate nella decorazione, con tempi complessivamente molto ristretti. Si sono inoltre riscontrate difficoltà nel reperire in loco colori acrilici, pennelli e nastro carta, risolte grazie all’esperienza inerente al materiale di Belle Arti di Silvia Angeloni, che ha individuato un piccolo magazzino di materiali edili a Kathmandu presso cui procurare e miscelare i colori necessari.

Nepal APR MAG 2026 aula 05

 

Il 30 aprile si è svolta l'inaugurazione dell'asilo musicale inclusivo "Terra di Shiva Musical Kindergarten” nonostante l'arrivo degli arredi delle aule a poche ore dall'inizio, sistemati anche con l'aiuto degli stessi bambini. Eccovi il risultato finale.

Nepal APR MAG 2026 05

Il vicedirettore della scuola ha tessuto le nostre lodi e illustrato tutto il nostro operato. La documentazione video ufficiale dell'evento è stata prodotta dalla TV Nazionale Nepalese, con un passaggio di alcuni minuti tra le notizie del telegiornale nazionale.

Nepal APR MAG 2026 01 Vicedirettore  

 

 

Aspetti positivi e considerazioni conclusive

Nonostante le difficoltà riscontrate, lo spirito collaborativo e la rapidità, con cui l’intero programma è stato riorganizzato, hanno confermato la qualità del gruppo, descritto dallo stesso presidente di Terra di Shiva, come “una squadra competente, autonoma ed efficiente”, oltre che animata da profonda motivazione umana.

L’impegno di Terra di Shiva e di Alto Volume ha permesso di raggiungere un risultato di grande valore per la comunità di Bungamati.

Le parole del presidente di Terra di Shiva ben descrivono questo “magico momento” ripreso nel video qui sotto:

“(...) un bambino sordo indossa per la prima volta un apparecchio acustico, i suoi occhi si spalancano, sente le nostre voci e scoppia a piangere, quel giorno ho capito cosa significa davvero costruire un ponte dove le parole non arrivano (…)”

Un bambino sordo indossa gli apparecchi acustici per la prima volta

 

Monitoraggio e prospettive future

Al fine di ovviare alle criticità riscontrate e prevenirne la ripetizione, Terra di Shiva intensificherà il monitoraggio a distanza dei bambini seguiti, con controlli online a cadenza bimensile fino al mese di ottobre 2026, quando il presidente Raffaella Iuvara si recherà nuovamente in loco per una verifica diretta delle attività e degli esiti della missione.

 

Riflessione del vissuto della volontaria di Alto Volume

Bungamati, un villaggio lontanissimo, povero, dove chiedere una scala per dipingere o uno straccio per pulire i pennelli è chiedere la luna, esiste il D.S.A Center, una piccola ma grande struttura che accoglie i più deboli, bambini orfani e non, con disabilità più o meno gravi. In questo luogo di bambini e adolescenti si condividono il cibo, gli spazi, il mutuo soccorso, la preghiera, la musica e il canto e si trasmette a chi, come noi, che viene da lontano, non parole perché non possono parlare, non ascolto perché non possono sentire, non sguardi perché qualcuno non può vedere, ma riconoscenza con sorrisi, mani giunte e affettuosi abbracci. Nella commozione più totale per la partenza, una ragazzina sorda ti si avvicina, ti prende la mano e, con l’indice, ti scrive “don’t cry, be happy” (non piangere, sii felice).

Silvia Angeloni, volontaria di Alto Volume